Cornovaglia da scoprire

La Cornovaglia è una terra dove liberare la fantasia e l’immaginazione, dove lasciarsi catturare dalla crudezza e dalla meraviglia delle sue coste, dove farsi accarezzare dal vento e dall’immensità del mare, dove farsi coinvolgere dai sapori e dalla cordialità della gente, dove abbandonarsi ad un contatto intenso con la natura e dove riscoprire la storia attraverso i segni del passato.

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Se mi dovessero chiedere se consiglierei un viaggio in Cornovaglia, la risposta sarebbe sicuramente affermativa e questo credo sia sufficiente per esprimere il nostro gradimento per il tour di questa estate.

La decisione di scegliere questa regione dell’inghilterra meridionale come meta del viaggio di questa estate, è nata un po’ per caso. Navigando in rete mi sono infatti imbattuto in un articolo che descriveva una località balneare di questa parte del regno unito; St. Ives.

Da qui ho approfondito la conoscenza del territorio allargando la ricerca di informazioni in tutta la regione, dando così vita all’idea di questo viaggio.

Nonostante il rientro forzato al 10 agosto e di conseguenza con un numero di giorni inferiori rispetto al solito, siamo riusciti a confezionare un itinerario che andasse a toccare le principali località della regione. Se leggendo questo resoconto, guardando le foto o il video della vacanza, vi venisse voglia di intraprendere anche voi questo viaggio, valutate pure qualche giorno in più per fare le cose con più calma e magari inserire qualche altra meta nell’itinerario.

Ma ripercorriamo ora , giorno per giorno, questa vacanza.

Partenza 28 luglio ore 4:30 e rientro 10 agosto ore 00:30 per un totale di 4.260 chilometri.

28-07-17 – 1.140 km

Quasi puntuali, agganciamo ed iniziamo il lungo trasferimento che ci porterà direttamente a Calais da dove ci imbarcheremo per il Regno Unito.

Per il viaggio decidiamo la strada più veloce con attraversamento della Svizzera nonostare il doppio bollino autostradale. Il viaggio si è svolto senza particolari intoppi con le giuste soste per rifornimenti e pranzo.

Raggiungiamo Calais intorno alle 20:30 e decidiamo per il pernottamento direttamente al parcheggio gratuito di fronte alla biglietteria del porto. Raggiungerlo è semplice basta seguire le indicazioni per la biglietteria e proprio di fronte trovere l’area dove è possibile sostare. Non trovando due posti in linea siamo stati costretti a sganciare la caravan e parcheggiarla di fianco all’auto, ma poco importa. Quello che davvero serviva era una buona dormita visto che la sveglia sarebbesuonata alle 5 del mattino.

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29.07.17 – 216 km

Come da programma alle ore 5:30 ci presentiamo al check-in del porto e dopo aver espletato tutte le formalità, compreso un accurato controllo di auto e roulotte, verso le 6:30 ci imbarchiamo sul traghetto della P&O per l’attraversamento della manica.

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Il tempo alla partenza non è dei migliori, cielo coperto, pioggerella e vento, ma mare sostanzialmente calmo.
Raggiungiamo Dover dopo circa 90 minuti di navigazione con il sole, quanto basta per ammirare dal traghetto le famose bianche scogliere di Dover. Una volta sbarcati, iniziamo a prendere confidenza con la guida a sinistra, attiviamo le miglia sia per la velocità e le distanze ed affidandoci al navigatore ci dirigiamo verso il primo luogo da visitare di questo viaggio ovvero Beachy Head.

Si tratta di un promontorio calcareo sulla costa Sud dell’Inghilterra con scogliere a picco sul mare e facente parte delle Seven Sisters. Ai piedi della bianca scogliera, ecco l’omonimo e famoso faro immortalato in tantissime foto di questa zona.

Nonostante le nuvole minacciose, il tempo è complessivamente buono, quanto basta per ammirare lo spettacolo che la natura ha saputo creare su questa costa affacciata sulla manica.

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[Per la sosta c’è un ampio parcheggio a pagamento come la quasi totalita dei parcheggi inglesi]

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Dopo le consuete foto di rito abbiamo ripreso il cammino con destinazione Chichester per la sosta all’omonimo camping. Arrivati sul posto scopriamo però che i campeggi della catena Camping and Caravannig Club permettono soste per minimo due notti, quindi si è resa necessario la ricerca di una soluzione alternativa. Dopo una veloce consultazione su internet la scelta è ricaduta sul Concierge Camping (Concierge camping, Ratham Lane, Chichester PO18 8DL, Regno Unito conciergecamping.co.uk) del quale ne abbiamo ampiamente illustrato le qualità sulla nostra pagina Facebook

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30.07.17 – 132 km

Lasciato con dispiacere il camping di Chichester riprendiamo il nostro cammino verso la Cornovaglia, non prima di effettuare la sosta per visitare Lulworth Cove e Durdle Door.

Sistemazione presso il campeggio Durdle Door Holiday Park (West Lulworth, Wareham BH20 5PU, Regno Unito – lulworth.com +44 1929 400200)

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Principalmente composto da mobil-home, la struttura riserva una parte anche per tende, roulotte e camper. A noi è capitata una piazzola nella parte estrema del campeggio, praticamente di fronte all’oceano (ma anche al parcheggio) in una pendenza non indifferente. Non fosse per la posizione ottimale per l’escursione del giorno seguente alla spiaggia di Lulworth e successivamente all’arco naturale Durdle Door, il giudizio complessivo del campeggio sarebbe complessivamente negativo.

Avendo il pomeriggio a disposizione, decidiamo per una visita all’isola di Portland e al famoso faro e successivamente un giro per le vie di Weymouth con cena a base di fish&ciphs.

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Come da programma e sfruttando la giornata meteorologicamente perfetta, effettuiamo l’escursione a Lulworth Cove. Circa un ora di passeggiata lungo il South West Coast Path con partenza direttamente dal campeggio. La baia circolare di Lulworth, merita l’escursione e vi consigliamo di raggiungere le due estremità per una visione a 360 gradi.

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Rientro in campeggio per il pranzo e nel tardo pomeriggio visita anche di Dordle Door che si trova proprio di fronte alla spiaggia sotto il nostro campeggio.

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A parte il forte vento che ha contraddistinto l’intera giornata, ma che comunque ci ha regalato un cielo terso, dobbiamo dire che l’escursione è vivamente consigliata.

01.08.17 – 205 km

Riprendiamo il cammino e facciamo ufficialmente ingresso in Cornovaglia attraverso il ponte di Tamar a Plymouth. La Destinazione di oggi il Tencreek Holliday Park nelle vicinanze di Looe (Polperro Rd, Looe PL13 2JR, Regno Unito – dolphinholidays.co.uk +44 1503 262447)

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Arriviamo a destinazione giusto per il pranzo che consumiamo direttamente in campeggio e nel pomeriggio come da programma visitiamo Polperro.

Si tratta di un antico villaggio di pescatori sulla costa sud-orientale della Cornovaglia, situato lungo il corso del fiume Pol. E’ sicuramente piacevole passeggiare tra le stradine del piccolo paese fino al porto, ma vi consigliamo anche di fare quattro passi imboccando il solito Coast Path salendo così lungo la costa per ammirare e fotografare Polperro dall’ingresso dell’insenatura. Ottima e rilassante anche la vista infinita dell’oceano antistante.

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A poche miglia di distanza da Polperro si trova la cittadina di Looe, una famosa località balneare della Cornovaglia, situata lungo l’estuario del fiume omonimo. Decidiamo per una sosta con tanto di cena in uno dei tanti locali che troviamo lungo il porto dove diverse famiglie, approfittando della bassa marea, sono impegnate nella pesca di granchi.

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02.08.17 – 96 km.

La giornata odierna non ha un programma predefinito, si tratta di un trasferimento verso la costa settentrionale della Cornovaglia, nelle vicinanze di St. Ives da dove poi partiremo per tre itinerari che impegneranno i successivi giorni.

Doveva essere un tranquillo trasferimento, ma il maltempo, il traffico e l’assenza di piazzole nei 4 campeggi selezionati alla partenza, ha trasformato la giornata odierna in una piccola odiessa. Alla fine comunque troviamo posto presso il Calloose Holliday Park (16 Calloose Ln E, Leedstown, Hayle TR27 5ET, Regno Unito – calloose.co.uk +44 1736 850431)

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La giornata, dal punto di vista meteorologico è pessima ma non disperiamo. Pranzo in roulotte a base di polenta e uova (giusto per rendere l’idea del meteo) un po’ di riposo in attesa che la pioggia cessi e poi visita St. Ives. Raggiungiamo la famosa città balneare con un sole tanto splendente quanto inatteso, che ci permette un primo assaggio della bellissima baia.

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03.08.17 – km 80

Per i prossimi giorni la nostra base sarà il Camping Calloose Holliday park. Oggi partiremo da qui per visitare St Michael’s Mount presso Marazion. L’idea iniziale era quella di raggiungere l’isola a piedi sfruttando la bassa marea ma i tempi non hanno coinciso e al nostro arrivo, metà percorso era già sotto il livello del mare. Abbiamo così deciso di utilizzare le barche navetta che fanno da spola tra il monte e la terra ferma. Onestamente l’originale che si trova dall’altra parte della manica è sicuramente tutta un’altra cosa, ma se passate da queste parti, mettete comunque in programma questa visita.

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Dopo uno spuntino veloce a base del classico Cornish Pasty in un locale a Lizard, ci siamo dedicati a Kynance Cove. Breve camminata per ammirare la baia da diverse prospettive anche se, purtroppo, per via del mare particolarmente agitato e del forte vento, il quadro complessivo è stato diverso rispetto alle aspettative anche se lo spettacolo dell’impeto del mare sugli scogli, come si suol dire in questi casi, è valso sicuramente il prezzo del biglietto.

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04.08.17 – km 80

Il meteo è favorevole anche oggi e l’itinerario prescelto per la giornata odierna prevede le visite di Porthcurno, Land’s End e Botallack Mine.

Iniziamo proprio dalla splendida spiaggia di Porthcurno. Effettivamente una delle migliori tra quelli viste fino ad oggi. Non fosse per la temperatura dell’acqua si sarebbe anche potuto pensare di fare un tuffo. Se vi piace la vita da spiaggia, potete pensare di dedicare una buona parte della giornata proprio qui, magari portandovi una muta così da poter provare un tuffo nell’oceano che in questa zona ricorda, come colori, uno dei nostri mari.

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Dopo Porthcurno sarebbe stata la volta del The Minack Theatre ma purtroppo non era visitabile. Recuperata l’auto ci siamo quindi diretti verso la terza località di oggi ovvero il punto più occidentale della Gran Bretagna, Land’s End. Dopo Cabo de Roca dello scorso anno, ecco un altro luogo dove la terra finisce ed incomincia il mare. Anche se eccessivamente commerciale, il posto merita di essere inserito assolutamente nella lista dei luoghi da non perdere.

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Dopo un pranzo veloce sul posto e dopo un momento di relax ammirando il panorama, ci siamo diretti verso la quarta meta in programma; Botallack Mine. Ci siamo concessi una breve escursione lungo il South West Coast Path per vedere da vicino i resti di alcune miniere di cui è ricca la costa della Cornovaglia.

Intorno al XIX secolo questa zona è stata profondamente trasformata a causa della rapida crescita della domanda di rame, stagno e arsenico e dalla capacità estrattiva di questa zona.

I consistenti resti di questi siti,rimangono una testimonianza importante del contributo che la Cornovaglia e il Devon occidentale hanno reso alla rivoluzione industriale del Regno Unito. Nel luglio 2006 questi siti sono stati nominati patrimonio dell’UNESCO.

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Per chiudere in bellezza, essendo di strada, abbiamo poi fatto di nuovo sosta alla vivace St. Ives questa volta in versione alta marea.

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Oggi sarà la volta di Godrevy lighthouse, Saint Agnes, Wheal Coates Tin Mine e Truro.
Dopo l’intensa pioggia della notte il tempo sembra essere favorevole anche per il giro quotidiano. Come da programma abbiamo iniziato dal Godrevy Lighthouse e dalla splendida spiaggia antistante l’isoletta del faro. Veramente piacevole passeggiare lungo la costa così come lungo l’immensa spiaggia. Segnatevi questa meta nel caso di un viaggio in Conrnovaglia, questo è il tipico ambiente costiero che cercavamo e poi l’immancabile faro sulla piccola isola a qualche centinaio di metri dalla costa è la classica ciliegina sulla torta.

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Diversa, invece, la sensazione per St. Agnes, direi niente di che se non per la piccola baia che si affaccia sull’oceano. Nel pomeriggio dopo il pranzo al sacco consumato in auto per un improvviso quanto violento temporale, visita alle vicine miniere di stagno a picco sul mare di Wheal Coates. Attraverso un sentiero che ripercorre una parte del Coast Path, si raggiungono con facilità le costruzioni in mattoni che hanno segnato la storia di questa terra. Il contrasto di colori rendono unico il quadro che si materializza di fronte ai noi.

Questa in particolre è una delle immagini che rappresentano la Cornovoglia in molti libri. Se fosse possibile passate da queste parti al tramonto.

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Ultima meta di questa giornata è la sosta alla città di Truro. Gironzoliamo senza una meta precisa per le vie del centro. Purtroppo visto l’orario non è possibile la visita interna della cattedrale, così ci accontentiamo di fotografarla da fuori.

In chiusura di serata eccoci di nuovo a St. Ives per la cena a conclusione di questi tre giorni. Ammetto che la citta di St. Ives meriterebbe una visita un po’ più approfondita, ma vista l’ora preferiamo rilassarci su una panchina lungo Wharf Rd, proprio di fronte alla baia.

Per la cena andiamo un po’ ad intuito e scegliamo 57 Fore St, lungo l’omonima strada, un locale accogliente ed informale che ci sentiamo di consigliarvi.

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Inizia la fase del rientro, salutiamo la Cornovaglia e ci dirigiamo verso Tintagel. Scegliamo come base il Trewethett Farm Caravan Club Site (Trewethett Farm Club Site, Trethevy, Tintagel, Cornwall PL34 0BQ, Regno Unito – caravanclub.co.uk +44 1840 770222)

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Vi consiglio di andarci e di trovare posto in una delle piazzolo fronte oceano. Noi siamo riusciti a piazzarci proprio dove avremmo voluto e la posizione è veramente unica. Dopo aver pranzato riprendiamo l’auto e raggiungiamo Il castello di Tintagel associato con le leggende di Re Artù e dei cavalieri della Tavola rotonda. Non aspettatevi chissà quale costruzione, in quanto dell’originale villaggio sono rimasti pochi ruderi e quindi serve molta immaginazione, ma di sicuro è la posizione sulla quale era stato edificato il tutto che lascia senza fiato e forse avrebbe regalato ulteriori emozioni se anche le condizioni meteo fossero state più favorevoli. Tra sentieri e scalinate il tutto rigorosamente a picco sul mare, è comunque un visita da metter in preventivo.

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7.8.17 – km 240

Siamo ormai verso la fine di questa vacanza, l’ultimo tassello per completare il puzzle del viaggio è il famoso sito di Stonehenge. Tempo nuvoloso anche se senza pioggia almeno fino al termine della vista.

Non so descrivervi con esattezza le sensazioni provate di fronte ai megaliti di Stonehenge, forse l’aspettativa era alta e quindi come capita in alcuni casi si rischia di rimanere delusi, ma comunque sia passando da queste parti non si può rinunciare alla visita di questo luogo. Il sito è composto da un insieme circolare di grosse pietre che tra le tante ipotesi potrebbe rappresentare un antico osservatorio astronomico.

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Come base di appoggio per questa tappa, non trovando disponibilità di piazzole nei due campeggi selezionati alla partenza, ci siamo appoggiati al Brades Acre Camp Site in località Tilshead nelle vicinanze di Salisbury. Il campeggio non è nulla di che, una piccola ed economica struttura (solo 17 sterline) quanto basta per passarci la notte.

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La giornata odierna è di avvicinamento a Dover. Per l’occasione ho cucinato una abbondante colazione tipicamente inglese in chiusura della nostra permanenza sull’isola.

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Raggiungiamo nel primo pomeriggio il campeggio Hawthorn Farm Campsite & Holiday Park (Martin Mill, Station Rd, Dover CT15 5LA, Regno Unito – keatfarm.co.uk +44 1304 852658) a soli 10 minuti dal terminal dei traghetti. Se cercate una struttura comoda prendete nota, la cosa positiva è che potete uscire in qualsiasi orario senza problemi in base alle vostre esigenze di attraversamento della manica. Dopo pranzo avendo un po’ di tempo a disposizione, decidiamo per una visita, seppure veloce, di Canterbury, che dista 30 minuti dal campeggio. Raggiungiamo la città senza troppe difficoltà e troviamo anche facilmente parcheggio, ma senza neppure scendere dall’auto ci troviamo sotto un vero e proprio diluvio che non accenna a smettere. Aspettiamo che la situazioni migliori, ne approfittiamo per fare la spesa in un vicino supermercato, ma nulla la pioggia non da tregua e dopo un buona ora, nostro malgrado, siamo costretti a desistere e rientrare in campeggio. Ormai non resta molto da fare, il tempo di preparare la cena di sistemare alcune cose che non serviranno il giorno dopo e poi una buona dormita visto che la sveglia è prevista per le 5 del mattino dopo.

9.8.17 – km 1.100

Arriviamo in anticipo al check-in e con stupure ci imbarchiamo in anticipo rispetto all’orario previsto e quasto ci permette di essere al porto di Calais alle 9:30 del mattino. Iniziamo così il nostro rientro che sarebbe dovuto essere di due tappe con una sosta in Francia ma chilometro dopo chilometro ci rendiamo conto che forse è meglio riposare direttamente a casa, infatti alle 00:30 siamo di nuovo a casa.

E’ stata una vacanza in uno dei paesaggi inglesi più sorprendenti e inattesi, nata un po’ per caso, ci ha saputo catturare miglio dopo miglio regalandoci quasi sempre paesaggi unici ed forti emozioni, insomma un viaggio da provare.

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