News · 04/09/2026

Calabria tra mare e tradizioni

Praia a mare, Diamante, Tropea, Scilla, Isola di Capo Rizzuto, la Sila, sono solo alcune delle località della costa calabra e non solo, protagoniste del nostro viaggio tra mare e tradizioni.

Nata così senza pensarci molto, questa destinazione ha saputo regalarci buone sensazioni facendoci scoprire una parte del nostro paese colpevolmente trascurato nelle nostre scelte di vacanza. La Calabria è sicuramente una risorsa dal punto di vista turistico con le sue coste tra Tirreno e Ionio, con le sue montagne tra Aspromonte e Sila i suoi borghi, la sua cultura e le sue tradizioni senza tralasciare l’aspetto culinario che in parte ha caratterizzato la nostra visita. Peccato che il caldo estremo di questa estate ha in parte limitato il nostro itinerario,anche se fortunatamente le acque cristalline del Tirreno da una parte e dello Ionio dall’altra, hanno saputo contrastare le temperature abbondantemente oltre i 30 gradi per tutta la vacanza.

L’isola di Dino è stata la prima sosta del nostro itinerario. Si trova lungo la Riviera dei Cedri, di fronte a Praia a Mare, ed è la più grande isola della Calabria. Caratterizzata da alte pareti rocciose che si tuffano nel mare cristallino, è celebre soprattutto per le sue spettacolari grotte marine, tra cui la Grotta Azzurra, illuminata da intensi riflessi turchesi, e la Grotta del Leone, così chiamata per una roccia che ricorda la forma dell’animale.

L’isola può essere esplorata con escursioni in barca, kayak o pedalò, navigando tra insenature, scogliere e fondali ricchi di vita. La vegetazione mediterranea che ricopre la parte superiore ospita anche alcune specie rare, come la palma nana. La vista più suggestiva si gode dalla spiaggia di Praia a Mare, soprattutto al tramonto, quando la sagoma dell’isola si staglia contro il cielo e diventa uno dei panorami più riconoscibili della costa calabrese.

La Spiaggia dell’Arcomagno  a pochi chilometri da Praia a Mare è un altro dei luoghi più suggestivi della costa calabrese. Si trova a San Nicola Arcella, lungo la Riviera dei Cedri, ed è racchiusa tra alte pareti rocciose che formano una piccola baia naturale dalle acque limpide e turchesi.

Il suo elemento più caratteristico è il grande arco di roccia che si apre sul mare e incornicia il panorama come una gigantesca finestra naturale. Alle spalle della spiaggia si trova la Grotta del Saraceno, una cavità legata ad antiche storie di naviganti e incursioni piratesche.

La spiaggia, piccola e raccolta, può essere raggiunta via mare oppure attraverso un sentiero panoramico scavato nella roccia, da percorrere con attenzione e con calzature adeguate. Il momento più affascinante è il tramonto, quando i raggi del sole attraversano l’arco e illuminano la baia con calde sfumature dorate.

Percorrendo la SS18 prima di raggiungere Tropea, sosta obbligata a Diamante, una delle località più caratteristiche della Riviera dei Cedri, celebre per il suo centro storico affacciato sul Tirreno e per gli oltre duecento murales che decorano facciate, vicoli e piazzette, trasformando il borgo in una vera galleria d’arte a cielo aperto.

Passeggiando tra le stradine si incontrano botteghe, balconi fioriti e numerosi locali dove assaggiare le specialità calabresi. Il prodotto simbolo è il peperoncino, protagonista ogni anno del celebre Peperoncino Festival, che anima il paese con spettacoli, degustazioni ed eventi culturali.

Il lungomare offre splendidi panorami sull’isola di Cirella e tramonti particolarmente suggestivi. Poco distante si trovano anche i ruderi dell’antica Cirella, testimonianza della storia millenaria di questo tratto di costa. Diamante è quindi una tappa ideale per chi desidera unire mare, arte, tradizioni e gastronomia.

Tropea, la perla della Costa degli Dei è una sosta immancabile percorrendo la costa tirrenica della Calabria. Il suo centro storico sorge su un’imponente rupe di tufo affacciata sul mar Tirreno, regalando splendide vedute sulle spiagge bianche e sulle acque limpide che, nelle giornate più terse, si spingono fino alle isole Eolie e allo Stromboli.

Il simbolo della città è il Santuario di Santa Maria dell’Isola, costruito su uno sperone roccioso proteso verso il mare. Passeggiando nel borgo si incontrano palazzi nobiliari, piccole piazze, chiese antiche, botteghe e terrazze panoramiche, come l’affaccio di Largo Galluppi.

Tropea è conosciuta anche per la sua celebre cipolla rossa IGP, dal gusto particolarmente dolce, protagonista di numerose ricette locali. Imperdibile una passeggiata al tramonto, quando il centro storico e il santuario si tingono di luce dorata e il profilo dello Stromboli appare all’orizzonte.

Proseguendo sempre più a sud non potete tralasciare la visita di Scilla affacciata sullo Stretto di Messina e legata al celebre mito del mostro marino narrato nell’Odissea. Il paese è dominato dal Castello Ruffo, costruito su uno sperone roccioso che separa la spiaggia di Marina Grande dal caratteristico quartiere di Chianalea.

Conosciuta come la “piccola Venezia del Sud”, Chianalea conserva antiche case di pescatori costruite direttamente sul mare, separate da stretti vicoli e piccole scalinate. Passeggiando lungo il borgo si incontrano barche colorate, ristoranti con terrazze sull’acqua e scorci particolarmente suggestivi.

La visita può proseguire sulla spiaggia di Marina Grande e nel centro storico di San Giorgio, dal quale si gode una splendida vista sullo Stretto e sulla costa siciliana. Scilla è rinomata anche per la pesca del pesce spada, protagonista della cucina locale e di una tradizione marinara profondamente radicata.

Continuando a percorre la SS18 oltrepassiamo Reggio Calabria e raggiungiamo Punta Pellaro in uno dei punti più suggestivi dello Stretto di Messina. La sua posizione regala un panorama spettacolare sulla costa siciliana, sull’Etna e sul profilo di Capo Peloro, che nelle giornate più limpide appaiono vicinissimi.

La località è conosciuta soprattutto dagli appassionati di windsurf e kitesurf, grazie ai venti costanti che attraversano lo Stretto e alle condizioni particolarmente favorevoli per gli sport acquatici. Il litorale alterna spiagge di sabbia e ghiaia ad acque limpide e profonde, assumendo un carattere selvaggio e poco affollato lontano dai centri turistici più frequentati.

Il caldo torrido di questo mese di agosto ci fa desistere da alcune soste che avevamo inizialmente inserito nell’elenco dei luoghi da vedere. Quindi al fresco dell’aria condizionata percorriamo la SS106 lungo il litorale ionico della Calabria spingendoci fino a Isola di Capo Rizzuto non senza fare una sosta a Badolato. Si tratta di un affascinante borgo medievale adagiato su una collina dalla quale lo sguardo spazia fino al mare. Il centro storico conserva un’atmosfera autentica, fatta di vicoli stretti, case in pietra, scalinate, archi e piccole piazze silenziose. Badolato è noto anche come il “borgo degli angeli”, per la presenza di molti edifici religiosi e per le tradizioni che ancora animano la vita del paese.

Tra le località più suggestive della costa ionica calabrese, non può mancare Le Castella situata nel territorio di Isola di Capo Rizzuto. Il suo simbolo è l’imponente fortezza aragonese, costruita su un isolotto collegato alla terraferma da una sottile striscia di sabbia e pietra.

Circondato dalle acque limpide dell’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto, il castello sembra emergere direttamente dal mare e regala scorci particolarmente affascinanti, soprattutto all’alba e al tramonto. La struttura, ampliata e modificata nel corso dei secoli, conserva mura, bastioni, cortili e una torre panoramica dalla quale si ammira l’intero litorale.

Il borgo si sviluppa intorno al porticciolo, tra ristoranti, locali e piccole spiagge. Da qui partono escursioni in barca e uscite sui battelli dal fondo trasparente, ideali per osservare i fondali e la ricca biodiversità marina. Le Castella rappresenta così una tappa in cui storia, paesaggio e mare si fondono in uno degli scenari più riconoscibili della Calabria.

Se siete in zona segnatevi la Spiaggia Le Cannella, situata lungo la Costa dei Saraceni nel territorio di Isola di Capo Rizzuto, è una piccola insenatura dal fascino selvaggio e incontaminato. La sua caratteristica più evidente è la sabbia dalle intense sfumature rossastre, che crea uno splendido contrasto con il mare limpido e cristallino.

Circondata dalla macchia mediterranea e da basse scogliere, la spiaggia conserva un’atmosfera tranquilla e naturale, lontana dai centri turistici più frequentati. I fondali, alternati tra sabbia e roccia, sono particolarmente indicati per lo snorkeling e permettono di osservare la ricca vita marina dell’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto.

Le Cannella è la meta ideale per chi cerca un angolo autentico della Calabria, dove trascorrere qualche ora tra mare, natura e silenzio. La presenza limitata di servizi consiglia di portare con sé acqua, viveri e tutto il necessario per la giornata.

Alla disperata ricerca di refrigerio abbiamo deciso di terminare il nostro itinerario lasciando la costa per trasferirci verso l’interno scoprendo un luogo che ci aspettavamo molto diverso, la Sila. Si tratta un vasto altopiano montuoso nel cuore della Calabria, caratterizzato da foreste secolari, laghi, vallate e paesaggi che cambiano volto con il susseguirsi delle stagioni. Gran parte del territorio è tutelata dal Parco Nazionale della Sila, una delle aree naturalistiche più importanti dell’Italia meridionale.

Immense distese di pini larici, faggi e abeti circondano i laghi Cecita, Arvo e Ampollino, creando un ambiente ideale per escursioni, passeggiate, itinerari in bicicletta e attività all’aria aperta. Tra le località più conosciute si trovano Camigliatello Silano e Lorica, affacciata sulle sponde del lago Arvo.

Uno dei luoghi più suggestivi è la Riserva dei Giganti della Sila, dove si possono ammirare monumentali pini larici ultracentenari. Il territorio conserva anche antiche tradizioni pastorali e una cucina genuina, basata su patate silane, funghi, salumi e formaggi. Fresca e verde in estate, innevata e silenziosa in inverno, la Sila mostra un volto sorprendente e quasi alpino della Calabria.