Destinazioni · 16/06/2026

Un’oasi ad alta quota

Se cercate un luogo dove rigenerarvi, ricaricare le batterie o dedicarvi ad attività all’aria aperta immersi in un contesto bucolico di straordinario impatto emotivo, dove anche il semplice sguardo sul paesaggio è capace di trasmettere una profonda sensazione di benessere e di riempire il cuore e la mente, allora quel luogo si trova in Valle d’Aosta, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Primo parco nazionale d’Italia, istituito nel 1922 per salvare dall’estinzione lo stambecco, oggi simbolo dell’area protetta, il Gran Paradiso custodisce ambienti autentici e selvaggi che sembrano appartenere a un’altra epoca.

Ci troviamo in Valsavarenche, la più stretta e selvaggia delle valli valdostane, da sempre teatro di grandi ascensioni e spettacolari traversate attorno al massiccio del Gran Paradiso.

In fondo alla valle sorge il Camping Pont Breuil, immerso nella splendida conca di Pont Valsavarenche. Ancora oggi rappresenta la base ideale per esplorare il territorio circostante e partire alla scoperta del Gran Paradiso che, con i suoi 4.061 metri di altitudine, è l’unico quattromila interamente italiano.

Situato a circa 2.000 metri di quota, il campeggio è ufficialmente il più alto d’Europa. Una struttura semplice ed essenziale, dove la natura incontaminata e una posizione privilegiata creano un’atmosfera unica e ricca di fascino.

Durante il soggiorno avrete l’opportunità di rallentare i ritmi, lasciandovi accompagnare dai suoni della natura e da un paesaggio che non esiterei a definire un autentico dipinto su tela. Per chi ama invece vivere la montagna in modo più dinamico, le possibilità di escursione sono davvero numerose.

Partendo direttamente dal parcheggio del campeggio, è possibile raggiungere la Croce della Rolley in circa un’ora di cammino, affrontando un dislivello di 340 metri. Da qui si può proseguire fino al Rifugio Savoia in circa un’ora e quaranta minuti complessivi, attraversando gli splendidi scenari della Valle del Nivolet.

Per chi ha un po’ più di allenamento, il Rifugio Vittorio Emanuele II rappresenta una delle mete più iconiche della valle. Il sentiero, ben segnalato e molto frequentato, sale fino ai 2.732 metri del rifugio in circa due ore e trenta minuti, con un dislivello di circa 700 metri. Accanto alla struttura, riconoscibile per la caratteristica forma a mezza botte, si trova anche il suggestivo Lago di Moncorvè.

Altro rifugio simbolo della zona è il Federico Chabod, situato ai piedi della parete nord-occidentale del Gran Paradiso. Posto a 2.710 metri di quota, si raggiunge in circa due ore e quarantacinque minuti affrontando un dislivello di circa 900 metri. È il punto di partenza della via normale al Gran Paradiso e delle ascensioni alla sua parete nord-ovest, oltre a offrire una vista spettacolare sull’intero massiccio.

Trascorrere una vacanza in questa valle, o anche solo concedersi un fine settimana, significa vivere la montagna a 360 gradi. Ma non soltanto attraverso i suoi sentieri.

Se volete scoprire anche i sapori della tradizione valdostana, non potete perdervi una sosta al Rifugio Tetras Lyre. Nessuna fatica, questa volta: basta una piacevole passeggiata di circa quindici minuti dal campeggio, seguendo il corso del torrente Savara.

È il luogo ideale dove fermarsi in compagnia, assaporando i piatti tipici della Valle d’Aosta preparati con ingredienti genuini, con l’inconfondibile profilo del Gran Paradiso a fare da contorno.

Quando scegli destinazioni di questo tipo devi imparare a concederti il tempo di fermarti, di rallentare lasciandoti sorprendere dalla semplicità della montagna che ti circonda.