Destinazioni · 30/01/2026

Bealach na Bà, un luogo leggendario

In questo articolo vi riporto in Scozia, più precisamente nelle Highlands scozzesi, nella suggestiva penisola di Applecross.

Alcuni di voi conosceranno già questo luogo avvolto da leggenda e mistero: un passo dove il vento arriva dal mare e sembra sospingere i viaggiatori lungo i tornanti di un valico nato molto prima che, nel 1822, venisse completata l’attuale strada.

Una sottile striscia d’asfalto che si arrampica sulla montagna con tornanti stretti e una single track che pare voler mettere alla prova chiunque decida di attraversarla.

Un passo che ricorda le strade alpine

Il Bealach na Bà è un percorso che ricorda da vicino le strade alpine, unico nel suo genere in Scozia.
In origine era poco più di un sentiero: una traccia segnata dai passi dell’uomo e dagli zoccoli del bestiame che dalla costa si spostava verso l’interno delle Highlands. Per secoli, infatti, il passo fu utilizzato esclusivamente da contadini e pastori. Da qui il suo nome in gaelico, Bealach na Bà, ovvero “passo delle mucche”.

L’attuale strada fu completata solo nel 1822, grazie a ingegneri che avevano studiato i passi alpini europei. Ne nacque un tracciato ripido in alcuni tratti, con pendenze che arrivano fino al 20%, e fortemente tortuoso, in una terra dove la montagna è da sempre rispettata e temuta.

Leggende

Non mancano i racconti leggendari legati a questo valico. Si dice che la nebbia, che spesso sale improvvisa e avvolge la zona, non sia altro che il respiro degli spiriti delle Highlands, antichi guardiani delle montagne.
Altri parlano di fuochi fatui visti danzare al crepuscolo: luci ingannevoli capaci di attirare i viandanti fuori dal sentiero.

Una leggenda racconta di un mandriano che, seguendo una di queste luci tremolanti, scomparve senza fare ritorno. Da allora, si mormora che nelle notti più silenziose si possa ancora udire il muggito lontano delle sue mucche, portato dal vento tra i tornanti.

Una prova per tutti

Il Bealach na Bà non è una strada facile da domare. Cartelli posti all’ingresso avvertono della difficoltà del percorso, soprattutto per veicoli lunghi e guidatori inesperti.
Noi lo abbiamo affrontato con il nostro van, conquistando ogni tornante e fermandoci ogni volta che il paesaggio catturava il nostro sguardo.

È una strada diventata iconica per ciclisti e motociclisti, che la percorrono con l’obiettivo di aggiungerla alla lista delle strade più memorabili d’Europa.

Dalla sommità del passo, nelle giornate limpide, è possibile scorgere l’isola di Skye e le Ebridi Esterne. Un panorama che ripaga di ogni curva fino ai 626 metri di altitudine, dove un punto panoramico permette allo sguardo, tempo permettendo, di vagare fino a perdersi all’orizzonte.