Ravenna, capitale del mosaico

Trovandoci in zona abbiamo deciso di dedicare una mezza giornata alla città di Ravenna in particolar modo per ammirare una delle peculiarità di questa citta per la quale è famosa in tutto il mondo, ovvero i suoi mosaici.

Con alle spalle tante storie, culture e a volte anche contrasti, Ravenna è una città da gustarsi con calma passeggiando per le vie del centro alla scoperta degli splendidi monumenti patrimonio UNESCO risalenti a V e VI secolo. Sono proprio questi monumenti il motivo della nostra visita a Ravenna, anche se la città può vantare anche il fatto di aver ospitato il Sommo Poeta dalla sua cacciata da Firenze fino alla sua morte.

Proprio nella città romagnola. Dante Alighieri visse in esilio dal 1318 al 1321, anni durante i quali concluse di scrivere la Divina Commedia. Oltre alla Tomba dove si trovano le sue spoglie, sono diversi i luoghi in città legati al Poeta e proprio nel 2021 Ravenna ha dedicato tutta una serie di eventi in occasione del VII centenario della sua morte.

Ma torniamo al motivo principale della nostra visita. Per poter ammirare i magnifici mosaici presenti in citta ci sono cinque luoghi principali dove l’arte del mosaico è visibile nel suo massimo splendore; Basilica di San Vitale, Mausoleo di Galla Placidia, Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Battistero Neoniano, Cappella di Sant’Andrea e Museo Arcivescovile. Con un biglietto cumulativo acquistabile on-line o direttamente in loco è possibile organizzare la visita dei 5 siti secondo orari e giornate a vostro piacimento

Il nostro tour inizia dalla Basilica di San Vitale, qualcosa di più di una semplice chiesa e che qualcuno ne definisce la sua visita come una vera è propria esperienza mistica. La basilica di San Vitale è uno dei più famosi ed importanti luoghi di culto di Ravenna, costruzione risalente al periodo 532 – 547 d.C., ritenuto un capolavoro dell’arte paleocristiana e bizantina. Entrare a San Vitale si rimane con la testa all’insù, lo sguardo infatti viene catturato dalla bellezza e complessità dei mosaici che adornano la basilica.

Basilica S. Vitale
Basilica San Vitale

Adiacente alla basilica troviamo il Mausoleo di Galla Placidia seconda tappa del tour. La costruzione, secondo la tradizione, sarebbe stata edificata per volontà di Galla Placidia allora reggente dell’Impero romano d’Occidente. Non vi è comunque certezza sul reale scopo della costruzione. La cosa davvero importante sono le decorazioni interne del piccolo edificio, mosaici tra i più antichi della città, datati al secondo quarto del V secolo.

Mausoleo di Galla Placidia
Mausoleo di Galla Placidia

Riprendiamo il nostro percorso raggiungendo prima Piazza del Popolo per proseguire verso la tomba di Dante Alighieri non prima di aver fotografato il famoso murales dell’artista brasiliano Kobra che realizzo l’opera nel settembre del 2016. Il volto di Dante è ancora oggi un’icona della città di Ravenna.

Murales di Kobra

Il Battistero Neoniano e il Museo Arcivescovile sono altre due tappe del nostro tour alla scoperta dei mosaici ravennesi. Nel primo spicca per la decorazione di tutta la cupola a mosaico mentre all’interno del battistero di forma ottogonale è presente cengralmente la vasca battesimale marmorea.

Battistero Neoniano
Battistero Neoniano

Nel percorso espositivo del museo Arcivescovile, costituito da quattro sale, sono invece visibili diversi reperti archeologici e opere d’arte, anche se il motivo principale della visita rimane la Cappella di Sant’Andrea voluta da  Pietro II vescovo di Ravenna ed anch’essa decorata con splendidi mosaici risalenti al V secolo.

Cappella di Sant’Andrea

Pausa pranzo in centro presso la Cà de Ven un locale caratteristico del centro storico di Ravenna, in un palazzo quattrocentesco con un fascino di altri tempi, L’antica enoteca propone piatti tradizionali romagnoli e la vera Piadina fatta all’interno del locale il tutto accompagnato da un’ottima scelta di vini. Se dovete pranzare o cenare a Ravenna ricordatevi di questo posto.

Cà de Ven

Concludiamo il nostro tour tra i mosaici con la visita alla Basilica di Sant’Apollinare Nuovo. Come tutte le chiese di Ravenna, anche questa è decorata con meravigliosi e coloratissimi mosaici anche se questi risalgono ad epoche diverse. La basilica infatti fu fatta erigere da Teodorico nel 505 come chiesa di culto ariano e solo dopo la conquista della città da parte dell’impero bizantino venne riconsacrata alla fede cattolica con il conseguente il rifacimento di quelle parti delle decorazioni legate proprio alla religione ariana.

Basilica di Sant’Apollinare Nuovo

Alcuni link utili: www.ravennamosaici.it www.cadeven.it

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