Da un estremo all’altro

Non so dirvi il vero motivo, ma ogni volta che, durante un viaggio, raggiungo un luogo estremo della terra, fosse questo di una nazione o ancor più di un continente, resto sempre meravigliato ed affascinato.

Lo sono ancora di più nel pensare a chi, nei secoli, li raggiunse per la prima volta durante l’esplorazione di quelli che fino a quel momento erano solo luoghi ignoti o poco conosciuti, portandoli così alla conoscenza di tutti

Tra i luoghi estremi sicuramente quello dal fascino maggiore resterà Capo Nord. L’estremità più settentrionale del continente europeo è riuscito a regalarci emozioni forti, sarà per la sua distanza, sarà per l’attesa di poterlo raggiungere durata anni. Poco importa se la vera estremità del continente è sul promontorio a poca distanza da Capo Nord, quel luogo le cui coordinate corrispondono a 71°10′21″N è, e resterà, la punta di terra più a nord oltre la quale solo il mare prima di raggiugere le terre artiche.

Quasi agli antipodi rispetto a Capo Nord ad oltre 2500 km, sorge Lindesnes, il punto più meridionale della Norvegia (latitudine 57° 58″ 95″ N). Da qui potete ammirare nelle diverse condizioni meteo la quiete o la forza della natura del mare del nord. A fare da vedetta l’immancabile e suggestivo Lindesnes Fyr.

Un altro estremo altrettanto affascinante è quello di Cabo de Roca in Portogallo situato e 38° 47′ di latitudine nord, e a 9° 30′ di longitudine ovest

La celebre definizione del poeta Luis Vaz de Camões, oggi scolpita nella roccia che recita “Aqui… Onde a terra se acaba e o mar começa….” rende bene l’idea di ciò che si possa provare a fissare l’orizzonate da quell’ultimo lembo di terra, una costa frastagliata affacciata sull’immensità dell’Oceano Atlantico

Con le stesse caratteristiche, anche se più a nord possiamo aggiungere tra i luoghi estremi, Land’s End, un capo della penisola di Penwith in Cornovaglia che risulta essere il punto più a sud-ovest d’Inghilterra e della Gran Bretagna.

Anche qui la sensazioni di limite è forte tanto da attirare, in questo luogo che è tra i più iconici di questa parte di Inghilterra, moltitudine di viaggiatori ogni anno.

Con lo sguardo sempre a ovest come non parlare di Pointe du Raz. Questo promontorio che si affaccia sul mare Iroise sulla costa atlantica della Bretagna non è il più occidentale della Francia ma come per Capo Nord, è sicuramente quello che idealmente, nella tradizione popolare e storica, risulta essere il più famoso.

La sua scogliera a 73 metri sul livello del mare regala un panorama mozzafiato e permette di ammirare quel tratto di oceano con i suoi scogli e il Faro della Vieille, che nei secoli è stato teatro di naufragi e leggende.

Scendendo verso sud eccoci in Andalusia, e più precisamente a Tarifa, noto per essere il comune più meridionale dell’intera Europa continentale e sicuramente della penisola Iberica.

Qui a differenza delle precedenti località, non ci sono scogliere ma chilometri di spiagge, non ci sono isole ma una città fortificata, non ci sono fari ma un possente castello, il tutto sferzato dal vento che caratterizza questo tratto di costa tanto da renderlo meta ideale per gli appassionati di kite-surf

Tarifa è una città di confine bagnata da due mari, l’Oceano Atlantico a ovest ed il Mar Mediterraneo ad est e di fronte, a qualche chilometro di distanza, un altro continente quello africano con le coste del Marocco.

Ci saranno sicuramenti altri luoghi estremi che ricorrono nei racconti dei vostri viaggi in giro per il mondo e tutti, chi per un modo e chi per l’altro avranno lasciato in voi la sensazione di aver raggiunto un limite che per un viaggiatore spesso significa un traguardo una meta tanto desiderata quanto difficile da raggiungere.

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