Andalusia: tradizione e storia

Se non sapete dove andare nelle prossime vacanze, fidatevi, scegliete l’Andalusia come destinazione. Per noi è la seconda volta nel sud della Spagna e per la seconda volta si è trattato di un viaggio speciale e che resterà a lungo nella nostra memoria. Ho redatto per voi un diario della vacanza cercando di darvi le informazione principali di quello che è stato il nostro itinerario, poi, come sempre, sarete voi a personalizzarvelo secondo le vostre esigenze.

Martedì 4 agosto – 1.000 km ca.
Premetto che dopo l’incidente avvenuto a Pasqua nel quale ci avevano distrutto la roulotte, non credevo proprio di poter mettermi davanti ad una tastiera per scrivere questo diario di viaggio.Contro ogni aspettativa e grazie soprattutto a Fustinoni Sport che è riuscita nell’impresa di consegnarci la nuova caravan lunedì 3 agosto, il giorno seguente come da programma abbiamo potuto dare inizio al tour 2015, destinazione Andalusia.Ore 04.30, puntuali secondo la tabella di marcia partiamo, direzione confine italo francese.Seguendo le indicazioni forniteci quest’anno sconfineremo attraverso il passo del Monginevro evitando pedaggi assurdi o l’attraversamento della costa azzurra. La prima tappa sarà la più lunga del Tour e preso dall’entusiasmo come negli anni precedenti, macineremo non meno di mille chilometri per raggiungere il luogo del primo pernottamento. Dopo 1007 Km infatti intorno alle 19:00 raggiungiamo Castelldefels subito dopo Barcellona, dove troviamo posto al camping Estrella de Mar, quello individuato sulla carta, ovvero 3 Estrellas, era infatti completo. Poco importa, visto che dobbiamo solo cenare, farci una doccia rigenerante e soprattutto dormire dopo circa 15 ore di viaggio con soste per la colazione dopo Briancon e per il pranzo nelle vicinanze di Montpellier oltre a quelle di servizio per rifornimenti vari.

Mercoledì 5 agosto – 370 km ca.
Lasciamo Castelldefels e proseguiamo verso sud con destinazione Valencia. Raggiungiamo la meta nel primo pomeriggio e decidiamo per il camping Coll Vert [N 39 23 47 – W 0 19 58 – WiFi free reception] Pranzo e primo bagno nelle acque iberiche. Spiaggia discutibile ed acque torbide che nascondono anche le meduse. Decidiamo quindi per un bagno in acque più tranquille direttamente in piscina.

Giovedì 6 agosto
Questa terza giornata è dedicata alla visita di Valencia. Lasciamo il campeggio e ci dirigiamo verso il centro. Raggiungiamo l’officina del turismo prendiamo info sulla città e iniziamo la visita partendo dalla cattedrale. Da Plaza de la Reina, su cui si affaccia proprio la cattedrale, con il campanile su cui salire per ammirare il panorama della città fino al mare, passeggiamo per i vicoli e le piazzette del centro dove poter ammirare gli edifici antichi, in stile liberty, art déco e moderni che a Valencia sanno convivere alla perfezione. Poi le due torri gemelle parte delle antiche mura della città e l’immancabile arena. Prima di rientrare in campeggio sosta d’obbligo alla città dell’arte e della tecnica per le foto di rito.

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Venerdì 7 agosto – 570 km ca.
Riprendiamo il viaggio dopo la sosta a Valencia. Destinazione Granada dove abbiamo già programmato per il giorno successivo la visita all’Alhambra. Ci sistemiamo al camping Motel Sierra Nevada [N 37 11 53 W 3 36 42 – WIFI free reception]. Spazio a volontà e strategicamente perfetto per la visita alla città.
Arriviamo a Granada nel pomeriggio ci sistemiamo e siamo accolti da un temporale. Aspettiamo che smetta e poi decidiamo per una visita al quartiere dell’Albaicin con tanto di cena e spettacolo di flamenco.
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Sabato 8 agosto
E’ la giornata riservata alla visita all’Alhambra prenotata dall’Italia e programmata per le ore 15:00. Come da abitudine entriamo nell’ufficio turistico recuperiamo una mappa della città e dedichiamo la mattinata alla visita del centro come da indicazioni dell’ufficio stesso. Pranzo in uno dei tanti locali del centro a base di cerveza e tapas e poi raggiungiamo in autobus la fortezza. Ritirati i biglietti e le audio guide iniziamo la visita. Il tempo non è dei migliori, cielo coperto e qualche goccia di pioggia di tanto in tanto. Se da un lato ci facilita la visita evitandoci di passare l’intero pomeriggio sotto il sole a temperature impegnative, dall’altro penalizza la visita dal punto di vista cromatico. Terminata la visita, calcolate almeno 3 ore buone, ci rimane il tempo per gironzolare ancora tra le vie del centro e curiosare tra i numerosi negozi. Prima di tornare in campeggio approfittando della comparsa del sole risaliamo all’Albaicin per ammirare l’Alhambra al tramonto ma purtroppo il tempo di raggiungere il Mirador ed il meteo cambia di nuovo.

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Domenica 9 agosto – 170 km ca.

Lasciamo Granada e procediamo verso sud. Raggiungiamo la zona di Marbella cerchiamo un campeggio di appoggio lungo la costa per poi visitare il giorno seguente Ronda. La scelta cade su MAREBELLA PLAYA [N 36 29 29 W 4 45 48 – WiFi pagamento – piscina], lasciate perdere, la struttura potrebbe anche essere buona nel suo insieme ma si tratta di tutto l’opposto di ciò che ci piace definire campeggio. Un vero agglomerato di stanziali con tanto di recinti, box per auto teloni di copertura, gazebi ed antenne e parabole ovunque. La cosa positiva la spiaggia ed il mare. Come sempre non facciamo troppo i sofisticati visto che la nostra permanenza è davvero limitata. Nota per chi dovvesse comunque soggiornare, attenzione alla strada che porta all’ingresso del campeggio, nel caso di parcheggio selvaggio su ambo i lati diventa praticamente a senso unico e qualcuno alla fine dovrà fare retromarcia. Pomeriggio di relax in spiaggia e mare poi prima di cena un salto a Marbella per una cerveza accompagnata dalle immancabili tapas e rientro in campeggio per la cena.

Lunedì 10 agosto
La giornata odierna è dedicata interamente a Ronda. In poco più di un ora raggiungiamo la città, parcheggiamo all’inizio della zona pedonale ed iniziamo il giro. Come consuetudine, appuntamento all’ufficio del turismo e poi visita all’arena di Ronda, una delle più antiche e famose di Spagna, poi visita della Ciudad, la citta vecchia tra viuzze e caratteristiche case di calce bianca e ultimo ma non per importanza, il Puente Nuevo che sovrasta la spettacolare gola e collega la città vecchia alla nuova. Pranzo in terrazza presso El Morabito, situato sul bordo delle scogliere di Ronda con uno spettacolare panorama e soprattutto tapas ben preparate. Il Tempo a Ronda è volato ed infatti facciamo rientro in campeggio in serata, giusto per una doccia, cena e nanna, domani ci rimettiamo in cammino direzione sud-ovest

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Martedì 11 agosto – 110 km ca.
Lasciamo con soddisfazione il “villaggio” e ci dirigiamo verso Cadice. L’idea infatti era quella di avvicinarci a Cadice per poi girare la zona, ma strada facendo raggiunta Tarifa decidiamo per una sosta anche di una sola notte per visitare la cittadina sulla punta più meridionale della Spagna. Sulla strada appena fuori Tarifa incrociamo il camping Rio Jara [N 36 2 32 W 5 37 49 – WiFi free reception] El mas meridional de Europa con accesso diretto ad una spiaggia immensa che affaccia sull’atlantico e luogo ideale per amanti di windsurf e kiteboard. Nel pomeriggio ci immergiamo nel reticolo di strette stradine fra case imbiancate, ultimo insediamento spagnolo prima del Marocco. Per gli amanti della vita notturna, sicuramente visto di sera, per via dei numerosi locali dovrebbe fare un effetto diverso. Rientrati in campeggio chiudiamo la giornata con una piacevole passeggiata sulla spiaggia ad ammirare le evoluzioni dei kiteboard.

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Mercoledì 12 agosto – 110 km ca.
Lasciamo Tarifa per trasferirci a Cadice. Ci appoggiamo al campeggio Playa Las Dunas [N 36 35 15 W 6 14 26 – WiFi a pagamento] presso El Puerto de Santa María. Come per Tarifa sfrutteremo il pomeriggio per visitare la città. Prima di pranzo assaggiamo la spiaggia di fronte al campeggio, molto invitante, ma peccato che il mare non sia altrettanto. Dopo avere pranzato sotto la nostra veranda ci dirigiamo verso Cadice nella zona del porto turistico. Il campeggio non è vicinissimo a Cadice ma avendo l’auto a disposizione tutto diventa relativo. Parcheggiamo ed iniziamo il nostro consueto giro non prima di aver fatto visita alla locale Officina de Turismo. Cadice si suddivide in 4 quartieri, noi partiamo dal Barrio del Populo dove si trova anche la cattedrale. Proseguiamo per le vie della città senza un percorso prestabilito ma facendoci guidare dall’istinto e da ciò che ci riserva la visita con scorci di varie genere tra piazze e viuzze. Per capire l’estensione della città decidiamo per una visita dall’alto attraverso la Torre Tavira che permette di godere di un panorama a 360° sull’intera città.

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Giovedì 13 agosto – 125 km ca.
Lasciamo El puerto de Santa Maria che avrebbe meritato una visitina alla sera visti i numerosi locali presenti nelle vie centrali, per iniziare a risalire la penisola. Destinazione di questo trasferimento: Siviglia. Meta quasi obbligata e comoda per chi come noi ha un’auto a disposizione, è il camping Villsom [N 37 16 39 W 5 56 12 – WiFi free reception – piscina]. Troviamo subito una piazzuola su misura ci sistemiamo e ci immergiamo nelle fresche acque della piscina del campeggio. Qualche momento di relax tra le varie visite e trasferimenti non manca mai. Subito dopo il pranzo partiamo alla scoperta di Siviglia. La città andalusa si rivelerà una bella sorpresa tanto che decidiamo di restare un giorno in più del previsto. La cattedrale con tanto di salita sulla torre della Giralda, l’Alcazar sicuramente meritevole di visita, Plaza de Toros con relativa arena, Barrio de Santa Cruz, ex ghetto ebraico (Juderia) Plaza de Espana, il Metropol Parasol e poi, tutto ciò che vi circonda sia di giorno che di notte. Insomma una piacevolissima sensazione che non ci aspettavamo.

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Domenica 16 agosto – 140 km. ca.
Salutiamo anche Siviglia e partiamo per l’ultima tappa andalusa della vacanza con destinazione Cordoba. Pernottiamo al camping El Brillante [N 37 54 0 W 4 47 14 – WiFi free in quasi tutto il campeggio], tranquillo con bella piscina che non guasta mai. Arriviamo in mattinata, quindi appena sistemati lasciamo subito il campeggio e andiamo verso il centro. Il programma prevede la visita della Mezquita. Arriviamo in loco ma la vista è possibile dopo le 15 quindi decidiamo per curiosare tra l’intricato reticolo di vicoli della Juderia e ne approfittiamo per pranzare in uno dei tanti locali, dopo aver fatto qualche foto al famoso Ponte Romano sotto il quale scorre dai primi anni del primo secolo a.C. il Guadalquivir. Inutile dire che abbiamo pranzato a base di Cerveza e tapas come nella tradizione di questa vacanza. Nel pomeriggio la visita alla Mezquita ha lo stesso effetto della visita di 21 anni fa. Dopo la moschea ancora quattro passi nella Juderia tra vicoli piazze e negozi di souvenir Avremmo potuto visitare anche l’Alcazar ma alla fine la coda e stanchezza ci hanno fatto desistere. Rientro in campeggio, bagno in piscina, cena e una buona dormita, il prossimo sarà un trasferimento impegnativo.

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Lunedì 17 agosto – 658 km ca.
Con questo trasferimento salutiamo l’Andalusia ripartiamo in direzione Nord. La sosta è programmata nelle vicinanze di Peniscola, una località tra Valencia e Barcellona. Sistemazione presso il camping La Volta non ricordo le coordinate ma se cercate indicazioni per il camping Los Pinos lo troverete sulla strada prima di arrivare a quest’ultimo. WiFi Free reception e piscina.

Martedì 18 agosto – 205 km ca.
Di nuovo in marcia con destinazione Barcellona passeremo quasi due giorni nella capitale catalana. Arriviamo in mattinata accompagnati da un temporale. Ci sistemiamo al 3 Estrellas [N 41 16 20 E 2 2 34- WiFi a pagamento], piazzola fronte spiaggia peccato che il maltempo non da tregua. Solo una breve pausa per piazzarci in tranquillità e poi ancora pioggia. Ci chiudiamo in roulotte aspettiamo che smetta. La cosa si fa lunga a mezzogiorno decidiamo di pranzare, le previsione prevedono schiare nel pomeriggio. Verso le 14 infatti non piove più, partiamo in direzione della città arriviamo e parcheggiamo di fronte alla Sagrada Familia. L’idea è quella di una visita alla cattedrale ma sorpresa! Ingressi esauriti si potrebbe provare il giorno successivo ma previo acquisto biglietti d’ingresso esclusivamente on-line. Ci proviamo ma poi desistiamo. Peccato, niente cattedrale, ci dobbiamo accontentare di vederla dall’esterno e la cosa è alquanto avvilente. Ammetto di non aver programmato la visita di Barcellona come si dovrebbe e infatti ci troviamo un po’ spaesati abituati a città più a misura d’uomo e non sicuramente così grandi. Una giornata nata storta con il maltempo e proseguita male con la cattedrale. Decidiamo di passare al solito ufficio del turismo, impossessarci della solita mappa e programmare la visita del giorno dopo focalizzandoci su alcuni luoghi da visitare.

Mercoledì 19 agosto
Raggiungiamo Plaza Espana in auto e poi sfruttando la metrò raggiungiamo La Pedrera prima e Casa Battlo dopo. Per la seconda avremmo voluto visitarne l’interno ma a Barcellona non siamo molto fortunati in fatto di visite. Proseguiamo raggiungiamo Plaza Catalunya e poi imbocchiamo la Rambla. Inizia a farsi sentire un certo languorino e raggiunto il Mercat de la Bouquiera ci facciamo subito tentare. Troviamo un po’ di tutto banchi di ogni tipo e ogni tipo di cibo. Si tratta di una sorta di street food sicuramente da provare ma anche da guardare. A stomaco pieno proseguiamo il nostro giro e raggiungiamo Plaza Reial e da qui ci inoltriamo nel Barrio Gotico e cammina, cammina, cammina torniamo in Plaza de Catalunya. Cancellando la visita la Camp Nou prendiamo di nuovo la metrò e raggiungiamo il Parco Guell. Vista panoramica di Barcellona dal mirador e poi il resto è tutto da scoprire.

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Giovedì 20 agosto – 615 km ca.
Inizia l’operazione rientro lasciamo Barcellona promettendoci di tornare per una vacanza dedicata alla sola città e risaliamo verso nord. Maciniamo km dopo km e prima di raggiungere Sisteron deviamo in direzione Digne Les Bains faremo sosta qui prima di rientrare in Italia.

Sabato 22 agosto – 395 km ca.
Come per l’andata scegliamo il Monginevro per far rientro in Italia e proprio sul colle facciamo sosta per il pranzo. Raggiungiamo casa nel pomeriggio dopo 4985 km.

Conclusioni:

E’ stata una vacanza come da aspettative nata dall’idea di ripercorrere il tour fatto 21 anni in viaggio di nozze. Città dopo città riaffioravano i ricordi di quel viaggio inizialmente un po’ sbiaditi ma poi sempre più vividi nei nostri occhi. Il nostro grande dubbio era legato al caldo ma alla fine, Valencia a parte, devo dire che è stato più che sopportabile anzi in alcuni casi al di sotto delle previsioni. Se vi va di percorre queste distanze, mette in preventivo un tour in questa zona della Spagna, perché ne resterete affascinati.

Un po’ di numeri:

Km complessivi percorsi 4985
Durata 19 gg
Campeggi utilizzati: 10
Costo totale campeggi euro 933,00
Costo totale carburante euro 553,00 (media 10,8 km/l)
Costo totale pedaggi euro 231,00
Costo totale visite e parcheggi 300,00

 

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