Pasqua in Baviera

È stata sicuramente una vacanza mordi e fuggi quella in Baviera, una vacanza in programma già lo scordo anno e poi rimandata per motivi tecnici. Nonostante le previsioni meteo non fossero delle migliori, non ci siamo fatti intimorire e abbiamo agganciato la nostra Antares Luxe 376 e siamo partiti con destinazione Monaco. Siamo entrati in terra elvetica attraverso il valico di Ponte Chiasso e abbiamo proseguito verso nord attraverso il San Bernardino. Durante il viaggio, ormai in territorio tedesco a circa 150 km dalla metà, siamo stati accolti da una inaspettata quanto copiosa nevicata. Fortunatamente il tutto si è risolto km dopo km e all’arrivo in quel di Monaco il maltempo ci ha regalato una tregua giusto in tempo per posizionarci nella nostra piazzola che sicuramente non abbondava nelle dimensioni. Per la cronaca, il campeggio che ci ha ospitato era il Campingplatz Thalkirchen, che per essere un campeggio di una grossa città non è neppure male. Peccato per l’acqua calda a gettoni e per il pagamento rigorosamente in contanti. Sabato, visto il tempo incerto abbiamo deciso di anticipare la visita a Dachau e lasciare Monaco il giorno seguente viste le migliori previsioni meteo. Per onestà in entrambi i giorni neppure una goccia d’acqua anche se il sole ha latitato parecchio. Come dicevamo sabato visita al campo di Dachau con tutto ciò che ne consegue anche dal punto di vista emotivo. Al rientro a monaco sosta all’Arena per le classiche foto di rito e poi relax sotto il tendalino sfruttando il sole comparso del tardo pomeriggio. Notte di pioggia e mattino seguente grigio ma asciutto. Monaco in un giorno è giusto per dire ci sono stato ma del resto quello era il tempo a disposizione. Raggiunto il centro con l’auto è parcheggiata la stessa a qualche centinaio di metri dal vecchio municipio, abbiamo iniziato la visita proprio da Marienplatz con tanto di concerto di carion come da programma. Passeggiata nelle vie del centro e pranzo nella birreria più antica,Hofbräuhaus insomma. A seguire Residenz, Cuvillies Theater, giardini reali, Odeonplatz con sosta caffè da Starbucks poi Thetinerkirche e Franuerkirche con le due torri gemelle una delle quali impacchettata per restauro. Insomma, abbiamo fatto del nostro meglio ben consci che si è trattato di una veloce infarinatura di ciò che è veramente la città bavarese. Lunedì rientro tranquillo con sosta pranzo al san Bernardino tra la neve ed arrivo a casa in perfetto orario soddisfatti per questa uscita pasquale. Ora come mio solito un video per raccontare con immagini e suoni la nostra breve vacanza.