Breizh, tra maree e giganti

In molti ci chiedono quale sarà la meta di questa estate, quale sarà la destinazione del nostro prossimo viaggio dopo gli ultimi che hanno avuto come protagonista la Norvegia.

La bussola del nostro istinto indicherebbe ancora il nord alla ricerca di altri paesaggi naturali dal fascino unico come ad esempio la Scozia, vera meta dell’estate 2021, con i suoi panorami da incorniciare, la sua storia e le sue tradizioni. Purtroppo la situazione Covid ci ha costretto a valutare una valida alternativa a questa destinazione.

Cercando nuove mete ecco riaffiorare l’idea di tornare oltralpe partendendo questa volta dalla costa atlantica e risalendo verso la Bretagna in senso antiorario, una terra a noi tanto cara, per la quale non disdegnamo mai un ritorno.

dunedupilat.com

Dopo il prologo alla scoperta del litorale dell’Aquitania nella Côte d’Argent tra gigantesche dune e immense spiagge, tra Bordeaux e La Rochelle degustando ostriche acompagnate da un bicchiere di sidro e di buon vino, ripercorreremo le strade della Bretagna.

Sarà una sorta di caccia alle sentinelle del mare delle quali questa terra è davvero ricca. I fari infatti saranno sicuramente il leitmotive di questo viaggio percorrendo parte della famosa “Route des phares” una strada che corre lungo la frastagliata costa bretone della quale abbiamo avuto modi di parlare in un precedente articolo. Un itinerario questo a diretto contatto con la natura, alcune volte aspra e selvaggia ma che contraddistingue questo lembo di terra dove si registra la più alta concentrazione di fari al mondo. Salire le centinaia di gradini di alcuni di questi giganti ci permetterà di ammirare da un altro punto di vista questa regione.

Percorrendo i tanti chilometri di questo itinerario avremo modo di rivedere fari famosi come quello di Cap Fréhel o di Saint Mathieu ma anche di esplorare nuove località come l’isola di Ouessant dove ammirare uno dei più leggendari fari della regione, quello “de la Jument” o la piccola isola Vergine che ospita il faro più grande d’Europa o forse del mondo con i suoi 83 metri di altezza, senza comunque dimenticare quelli più piccoli incostanati nella costa come pietre preziose su di un anello come quello dell’Ile Louët nella baia di Morlaix o il Phare de Pontusval. Quando arrivi al cospetto di alcuni di questi giganti, non sai mai se sperare di ammirarli in una un splendida giornata di sole o durante una tempesta per vederli combattere ed uscirne sempre vincitori, contro la forza del mare e del vento talvolta davvero impetuosi su queste coste.

cotedeslegendes.bzh

Non ci saranno solo fari naturalmente ma anche passeggiate lungo il famoso GR34, il sentiero dei doganieri che per alcuni tratti sarà protagonista del nostro viaggio e non mancheremo di visitare ad alcune caratteristiche località della regione il tutto fino a raggiungere Saint Malò e Cancale, degna chiusura del nostro tour 2.0 in terra bretone.

Pensare che si tratti di un ripiego sarebbe riduttivo visto quanto questa regione susciti in noi vere emozioni ogni qualvolta ci troviamo a visitarla e non importa se per la seconda o terza volta, perchè ogni viaggio ha sempre qualche sfumatura diversa, tanto da renderlo ogni volta unico.

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