Voglia d’Africa

Voglia d’Africa

Nei periodi dove per motivi vari le uscite si diradano, ed in modo particolare in questo difficile periodo, ecco che la mente si libera verso ipotetiche nuove destinazioni di viaggio.

L’esperienza del Grande Nord è stata sicuramente appagante, tanto che la prossima estate dovrebbe essere (vista la situazione, il condizionale è d’obbligo) ancora la Norvegia la nostra meta, ma nonostante ciò, mi piace ogni tanto vagare con la fantasia e questo continuo vagare mi ha portato questa volta in terre altrettanto lontane ma decisamente agli antipodi rispetto a quelle scandinave. Indifferente alle distanze da percorrere mi sono lasciato guidare dall’istinto spingendomi a sud, molto più a sud di quanto potessi immaginare raggiungendo un paese unico nel suo genere, estremamente interessante per storia, paesaggi e gente che lo anima. Sto parlando del Marocco

Raccogliendo informazioni qua e là mi sono accorto che il Marocco è una meta molto battuta anche in camper e ci sono addirittura equipaggi che arrivando da ogni parte dell’Europa vengono in Marocco a pèassare i mesi invernali sfruttando le tante località turistiche di questa terra d’Africa.

Questa non vuole essere certo una guida turistica per visitare il Marocco, ma semplicemente un’idea di quello che potrebbe essere un itineraio, sia pure ipotetico, che possa raccogliere tutti quei luoghi che nel mio immaginario dovrebbero far parte di un tour in questo Paese.

Tralasciando il lungo trasferimento fino a Tangeri, che può essere effettuato in nave piuttosto che con l’attraversamento della penisola iberica, questa idea di itinerario partirebbe proprio da Tangeri, un importante punto di passaggio tra Africa ed Europa fin dai tempi dei fenici.

La prima tappa si svilupperebbe lungo la costa atlantica fino a raggiungere la capitale del Marocco (km 250). Rabat, si trova lungo le rive del Fiume Bou Regreg e dell’Oceano Atlantico. Tra i simboli della città la Kasba degli Oudaïa e l’iconica Torre Hassan, minareto del XII secolo, che si erge sulle rovine di una moschea.

Rabat

Lasciata la capitale, proseguiremmo verso sud con destinazione Casablanca (90 km). Si tratta di una città portuale e un polo commerciale del Marocco occidentale anch’essa affacciata sull’Oceano Atlantico. L’eredità coloniale francese è visibile nell’architettura del centro città, che mescola stile moresco e Art déco europea. Costruita in parte sull’acqua, l’immensa moschea di Hassan II, completata nel 1993, ha un minareto di 210 m sulla cui cima è montato un laser che punta verso la Mecca.

Casablanca

Con la terza tappa in terra marocchina punteremmo versp l’interno del Paese, lasciando così la costa atlantica. Punto di arrivo dopo circa 250 km è la città di Marrakech.

Marrakesh, un tempo città imperiale del Marocco Occidentale, è oggi un importante centro economico ricco di moschee, palazzi e giardini. La medina è una cittadella medievale fortificata che risale ai tempi dell’Impero berbero; il labirinto delle sue stradine è molto affollato ed è un susseguirsi dei mercatini tipici, i souk, che vendono stoffe, ceramiche e gioielli. TRa le altre attrattive, il minareto moresco della moschea della Kutubiyya del XII secolo, considerato uno dei simboli della città.

Marrakesh

Ait-Ben-Haddou sarebbe la destinazione della quarta tappa che raggiungieremmo attraverso il Tizi n’Tichka (valico dei pascoli) e la sua spettacolre strada. Si tratta di un passo montano che collega il sud-est di Marrakesh alla città di Ouarzazate attraverso la catena montuosa dell’Alto Atlante. Si trova tra la grande pianura di Marrakech e la porta del deserto del Sahara. Proseguendo raggiungiamo Ait-Ben-Haddou, nata come città fortificata lungo la rotta delle carovane tra il deserto del Sahara e l’attuale città di Marrakech. Questo luogo è protetto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.

Gole di Dades

Quinta tappa, circa 200 km fino a raggiungere le Gole di Todra. Si tratta di un canyon situato nella zona orientale della catena montuosa dell’Alto Atlante in Marocco, vicino alla città di Tinerhir. Sia il fiume Todra che il vicino Dades hanno scavato, nel corso dei millenni, un canyon fra le rocce nel loro corso finale fra le montagne.

Gole di Todra

Dalle Gole di Todra ripartiremmo per raggiungere una delle oasi più fanose e visitate del Marocco, Merzouga una località magica e affascinante immersa tra le sabbie del deserto del Sahara.

La settima tappa sarebbe la più lunga del tour, circa 470 km, un lungo trasferimento dall’oasi di Merzouga alla citta di Fes, spesso definita la capitale culturale del Paese. È famosa soprattutto per la Fes El Bali, la medina fortificata.

Fes

Chefchaouen sarebbe invece la destinazione dell’ ottava tappa. Prima di raggiungere di nuovo Tangeri per l’imbarco, mi piacerebbe infatti programmare proprio una sosta nella perla Blu del Marocco, una meta davvero incantevole, incorniciata dalle vette del Rif, è una delle città più belle del Nord Africa.

Chefchaouen

Si tratta di un’ipotesi, di semplici spunti per un viaggio di sicuro fascino. Chissa cos’altro ci sarà da visitare che in questa breve guida ho involontariamente tralasciato, ma se anche fosse solo questo l’itinerario, basterebbe per inserire questo viaggio tra gli indimenticabili realizzati fino ad oggi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *