Budapest: la Parigi dell’est

Budapest: la Parigi dell’est

Ormai è una consuetudine da qualche anno a questa parte di ricevere come regalo di compleanno, un viaggio, seppur breve, in una capitale europea. Dopo Londra e Berlino, questa volta è toccata Budapest.
Non curanti delle temperature sotto zero, raggiungiamo la capitale Ungherese con un volo Ryanair delle 10:30.
Raggiungiamo Budapest in anticipo rispetto all’orario previsto e dopo aver chiesto qualche informazioni al personale presente in aeroporto, acquistiamo i biglietti dell’autobus 100E con destinazione Deák Ferenc Square.

Da qui raggiungere il nostro albergo è stata una passeggiata di una decina di minuti lungo Andrassy Utca, uno dei più importanti viali di Budapest e rinominato viale dello shopping.
L’albergo nel quale abbiamo alloggiato, è della serie senza infamia e senza lode,  il Medosz Hotel Budapest, un tre stelle non recentissimo nelle vicinanze della piazza degli Eroi, il punto di partenza del nostro tour cittadino.
Sulla strada ci fermiamo per il pranzo al Andrassy 68 Bistro per un primo assaggio di Gulash ungherese, proseguendo incontriamo il museo della casa del terrore, testimonianza dei tragici effetti dei regimi nazista prima e comunista dopo che caratterizzarono la storia dell’Ungheria durante e dopo la seconda guerra mondiale.

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Piazza degli Eroi (Hősök Tere) è uno dei luoghi più visitati di Budapest e fu uno dei centri dei festeggiamenti per il millennio dell’Ungheria nel 1896.
Alle spalle del monumento il parco Városliget con il lago che per l’occasione è stato trasformato in una enorme pista di pattinaggio sul ghiaccio, il Castello Vajdahunyad costruito in occasione del millenario ed oggi sede del museo dell’agricoltura.

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Sempre all’interno del parco potete provare le famose terme di Budapest. Qui trovate i famosi Bagni Széchenyi una struttura che risale al 1881 e che dopo i successivi ampliamenti, diventarono i bagni termali tra i più grandi e apprezzati d’Europa

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Utilizzando la linea 1 della metropolitana, quella più antica di Budapest, raggiungiamo la zona pedonale in prossimità della stazione di Vörösmarty Square Quattro passi verso la sponda del Danubio e poi vista l’ora andiamo alla ricerca dell’ Hungarikum Bisztró per la cena.
Dopo aver letto le ottime recensioni  abbiamo deciso di andarci e la fortuna ha voluto che qualcuno abbia disdetto un tavolo pochi minuti prima, altrimenti non avremmo potuto gustare gli ottimi piatti della cucina tradizionale ungherese che questo locale propone. Se volete provarlo, prenotate in anticipo. Via Steindl Imre 13, Budapest 1051, +36 30 661 6244

Il secondo giorno è dedicato alla visita del castello e del palazzo del Parlamento.
Per raggiungere il castello, passaggio e sosta obbligata al famosissimo Ponte delle Catene, il più vecchio e indubbiamente anche il più noto di Budapest, che collega le due sponde del Danubio e quelle che erano le città di Buda e di Pest. All’epoca il ponte aveva la campata centrale sospesa più lunga del mondo con i suoi 202 metri.

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Attraversato il Danubio abbiamo raggiunto la funicolare che risale la collina di  Várhegy fino al famoso Castello, uno dei simboli incontrastati della città.
il Castello, spesso chiamato Palazzo Reale, ospita un certo numero di istituti culturali, fra cui due musei come la Galleria Nazionale e il Museo storico di Budapest.
Dalle sue terrazze si godono magnifiche viste sulla città.

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La tappa successiva è La chiesa di Mattia, uno degli edifici più antichi della città e si trova sempre sulla collina di Buda, con accanto il Bastione dei Pescatori. Due luoghi che insieme al Castello non possono mancare assolutamente nella visita alla capitale ungherese.
L’edificio sacro edificato in stile tardo gotico ha più di 700 anni di storia durante i quali è stato scenario di numerose incoronazioni e di due matrimoni reali.

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Alle spalle della chiesa si trova il Bastione dei Pescatori un belvedere in stile tra neogotico e neoromantico, come recita la guida, costruito a cavallo del ‘900

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Sosta per il pranzo al Pest-Buda Bistro un Bel locale a pochi passi dalla chiesa di Mattia Corvino dove poter gustare buoni piatti della cucina tipica ungherese il tutto accompagnato da un buon servizio. Fortuna utca 3., Budapest 1014, Ungheria +36 1 225 0377

Il pomeriggio è dedicato alla visita del palazzo del Parlamento. Visita guidata in italiano, prenotata direttamente dall’Italia per evitare sorprese. La visita che dura circa 45 minuti, vi permette di assaporare il valore storico del palazzo che si unisce all’arte del periodo neoclassico, rinascimentale e barocco.
Durante la visita avrete l’opportunità di ammirare nella parte centrale, dove si trova la cupola, la Sacra Corona Ungherese e oggetti come la spada, lo scettro e il globo appartenuti ai sovrani ungheresi.
Questo gioiello di architettura che si affaccia sulle acque del Danubio è senza dubbio un’altra tappa obbligate della visita cittadina.

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Uscita dal palazzo e percorrendo la riva del Danubio, troverete il memoriale dell’olocausto.
L’opera, è un gruppo scultoreo che raffigura delle scarpe poste sul ciglio del Danubio ricorda un massacro di cittadini ebrei compiuto dai miliziani che collaborarono con i nazisti nella deportazione e sterminio di migliaia di ebrei ungheresi.

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Ultima tappa della giornata la Basilica di Santo Stefano, situata nel cuore della città, è una delle chiese più importanti d’Ungheria.
La chiesa è stata ultimata nel 1905 dopo 54 anni di lavori ed è stat realizzata in stile neoclassico. La pianta è a croce greca e la facciata si contraddistingue per due grandi campanili in uno dei quali, quello a sud, si trova la campana più grande dell’Ungheria.

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Prima di rientrare in albergo ci fermiamo per la cena al Szazeves Restaurant
trovato lungo la strada. Complessivamente niente male anche se forse un po’ troppo turistico. Piarista utca 2 – Budapest 1052, Ungheria +36 1 230 0329

Terzo ed ultimo giorno, sfidiamo la temperatura sempre più rigida, ripercorriamo di nuovo Andrassy Utca passiamo davanti all’Opra di Budapest eventualmente visitabile all’interno e proseguiamo verso il quartiere ebraicoe, lo stesso trasformato in ghetto durante l’occupazione nazista e all’epoca quasi totalmente distrutto. Il luogo di maggior interesse del quartiere, senza dubbio la Grande Sinagoga, la più grande d’Europa e la seconda più grande del mondo, peccato non averla potuto visitarla internamente.

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Ultima tappa del nostro tour, Il Mercato centrale, il più grande e il più antico mercato coperto di Budapest.
Il mercato si trova sul lato di Pest, alla fine della famosa via dello shopping Váci utca in corrispondenza del Ponte della Libertà al suo interno trovate  una grande varietà di bancarelle di articoli alimentari al piano terra, mentre al secondo si trovano soprattutto ristoranti e negozi di souvenir

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A detta di chi ci abita, il periodo migliore per visitare la città è sicuramente maggio, giugno, ed effettivemente le temperature rigide di questi giorni limitano in un certo senso la visita stessa. E’ stato comunque un fine settimana piacevole in una città la cui storia viene raccontata ad ogni angolo e che vi consiglio assolutamente di inserire nella liste delle capitali europee da visitare.

 

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