Normandia e Bretagna: dallo sbarco ai pirati

Mercoledi 6 Agosto
partenza ore 20.00 con un paio di ore di ritardo ma poco importa: siamo in vacanza. Per raggiungere il nord della Francia decidiamo di attraversare il confine dal traforo del monte Bianco pensando di sfruttare la tariffa di andata e ritorno a euro 72,00 ma al momento del pedaggio ci accorgiamo che vale una settimana, quindi solo andata per la modica cifra di 57 euro. Con un paio di soste per recuperare energie e un paio per rifornimento, alle 13 del 7 agosto raggiungiamo Etretat: prima meta di questa vacanza.

Giovedi 7 Agosto
Il programma avrebbe previsto un po’ di riposo e la visita della città e delle famose Falesie nella giornata successiva ma il meteo ci costringe ad un cambiamento di programma. Presa al volo l’ultima piazzuola con elettricità presso il campeggio municipale di Etratat e dopo un pranzo veloce, ci dirigiamo verso la spiaggia per imboccare il sentiero che ci permetterà di ammirare ed apprezzare dall’alto le Falesie. Avremmo voluto fare le cose con più calma ma il rischio di ammirare il tutto sotto la pioggia ci ha costretto a ridurre la visita ad una mezza giornata.

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Le falesie di Etrat
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Sentiero lungo la scogliera

Venerdì 8 agosto
Come previsto dal meteo ci svegliamo sotto la pioggia, agganciamo e lasciamo Etratat in direzione delle spiagge dello sbarco in Normandia. Punto d’appoggio la cittadina di Bayeux. Al nostro arrivo essendo il tempo ancora instabile decidiamo per un giro in città e per la visita di uno dei tanti musei dedicati allo sbarco in Normandia, nel nostro caso sarà il Memorial Overlord di Omaha Beach. Secondo il meteo, che caratterizzerà costantemente il nostro programma, il giorno successivo dovrebbe essere una giornata sostanzialmente buona per visitare i luoghi e le spiagge più importanti dello sbarco.

Sabato 9 agosto
Nonostante una improvvisa e violenta pioggia mattutina, il cielo si apre lasciando spazio ad un sole che ci accompagnerà per quasi tutta la giornata. Partiamo da Pointe du Hoc zona disseminata di crateri dovuti ai bombardamenti dove le truppe canadesi sbarcarono tra le prime in territorio francese scalando oltre 30 metri di scogliera. E’ difficile immaginare quello che è realmente stato questo luogo nel lontano 6 giugno 1944. Lasciato Pointe du Hoc visitiamo il cimitero militare americano con le sue innumerevoli croci bianche perfettamente allineate. E’ incredibile pensare che li, sotto quel parto verde, riposano quasi diecimila uomini che hanno sacrificato la loro vita per la nostra libertà. Dopo una veloce pausa pranzo on the road calpestiamo la spiaggia di Omaha Beach che grazie alla bassa marea si mostra a noi in tutta la sua ampiezza. Qui dove oggi la vita scorre nella più totale normalità, un monumento ricorda quei giorni di 70 anni fa quando si consumò una delle pagine più tragiche ma allo stesso tempo più importanti della nostra storia recente. Come tanti anche noi facciamo una lunga passeggiata sulla spiaggia fino al mare lontano centinaia di metri ed è strano vedere che solo qualche ora prima la spiaggia era solo di pochi metri. Lasciato Oamha Beach ci dirigiamo verso Arromanches dove è ancora visibile una parte del Mulberry, il porto artificiale destinato a rifornire le truppe dello sbarco. Si tratta di una rada di 8 km costruita proprio di fronte al porticciolo di questa stazione balneare. Ultima tappa del tour dedicato ai luoghi dello sbarco sono state le Batterie de Longues su Mer, una batteria di 4 cannoni tedeschi da 150 mm ancora operativi la mattina del 6 giugno 1944 e tra gli ultimi ad essere ridotti al silenzio.

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Cimitero militare americano Schermata 2017-09-12 alle 11.14.24
Pointe du Hoc Schermata 2017-09-12 alle 11.14.46
Omaha Beach Schermata 2017-09-12 alle 11.14.55
Omaha Beach Schermata 2017-09-12 alle 11.15.13
Arromanches – Mulberry, il porto artificiale
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Batterie de Longues su Mer

Domenica 10 agosto
Ancora in compagnia della pioggia lasciamo Bayeux destinazione Le Mont Saint Michel. Km dopo km il tempo migliora e con l’aiuto di un forte vento al nostro arrivo il cielo risulta essere sgombro da nuvole. Ci sistemiamo al campeggio Sanit Michel in località Courtils e dopo aver pranzato raggiungiamo il parcheggio da dove con la navetta arriviamo alla Port de l’Avancèe, che da accesso al primo cortile fortificato. Sono passati ormai 25 anni dalla precedente visita al monte e passerella e parcheggio a parte non mi sembra sia cambiato nulla. La scelta della visita pomeridiana ha lo scopo di assistere allo spettacolo della marea. Dopo aver gironzolato attraverso il Grand Negre ed il cammino di ronda dei bastioni, abbiamo deciso per la cena in loco a base di omelette per poi assistere al tramonto dal belvedere presso la diga sul fiume Couesnon.

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Le Mont Saint Michel – marea Schermata 2017-09-12 alle 11.17.01
Le Mont Saint Michel

Lunedi 11 agosto
La giornata odierna è dedicata alla visita di Cancale e Saint Malò. Raggiunta la prima località ci dirigiamo verso il porto per degustare la famose ostriche. Presso le bancarelle che si trovano di fronte all’area dell’allevamento, acquistiamo qualche dozzina di ostriche che gustiamo come molti seduti sul muretto del porto. Dopo una passeggiata sul molo e dopo aver curiosato in alcuni negozi di artigianato locale e souvenir, scegliamo un ristorante fronte spiaggia per il pranzo. Lasciata Cancale ci dirigiamo verso Saint Malò con sosta lungo la strada costiera a Pointe du Grouin meritevole di qualche scatto fotografico. Raggiunta Saint Malo facciamo tappa prima presso la vastissima spiaggia e poi ci dirigiamo all’interno delle mura. La visita verrà bruscamente interrotta da una pioggia torrenziale tanto violenta quanto inaspettata. Nostro malgrado siamo costretti a rimandare il giro panoramico sulle mura della città vecchia, facendo così rientro in campeggio.

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CancaleSchermata 2017-09-12 alle 11.17.47
Cancale
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Pointe du Grouin Schermata 2017-09-12 alle 11.18.37
Pointe du Grouin Schermata 2017-09-12 alle 11.18.55
Saint MalòSchermata 2017-09-12 alle 11.19.08
Saint Malò

Martedi 12 agosto
Stranamente sotto il sole lasciamo il campeggio di Courtils per dirigerci sempre più a ovest. La nostra nuova destinazione è Cap Frehel. Troviamo un campeggio a pochi chilometro dal faro sulla strada costiera proprio di fronte alla splendida Plage de la Fosse. Il Camping du Cap Frehel è senza troppe pretese ma strategicamente perfetto. Pomeriggio in spiaggia con assaggio di oceano e dopo cena con spettacolo: un tramonto da immortalare.

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Plage de la Fosse

Mercoledì 13 agosto
E’ la giornata dedicata all’escursione da Cap Frehel a Fort La Latte. Se avete voglia di una camminata di poco più di un’ora (soste fotografiche a parte) tra distese di erica, scogliere a picco su un mare blu o verde smeraldo, non perdetevi l’occasione di passare una mezza giornata a contatto con la natura. Il percorso è senza difficoltà e praticamente pianeggiante tutto in costa fino al forte. Giunti a Fort La Latte avete la possibilità di scegliere di visitare la fortezza fronte oceano e salendo sulla torre avrete la possibilità di ammirare un panorama unico. Nel pomeriggio dopo il pranzo in campeggio, abbiamo percorso qualche chilometro della strada costiera ammirando le enormi spiagge emerse dalla bassa marea.

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Cap FrehelSchermata 2017-09-12 alle 12.10.05
Sentiero che conduce a Fort La LatteSchermata 2017-09-12 alle 12.10.24 Schermata 2017-09-12 alle 12.10.59
Fort La LatteSchermata 2017-09-12 alle 12.11.26
Fort La Latte Schermata 2017-09-12 alle 12.12.15
Fort La Latte

Giovedì 14 agosto
Nuovo trasferimento questa volta con destinazione Costa del Granito rosa. Raggiungiamo nel primo pomeriggio Perros Guirec. Il tempo non è dei migliori ma fortunatamente la pioggia cessa proprio al nostro arrivo al camping du domaine de Trestraou. Pranzo e nel pomeriggio approffitando di un miglioramento del tempo decidiamo per la visita alla famosa casa tra le rocce Castel Meur a Plougrescant. Non c’è visita della Bretagna senza aver messo in preventivo una foto alla famosa casa ormai uno dei simboli di questa regione. Rientro a Perros Quirec con il sole, quattro passi sul lungomare con la solita marea crescente e successiva cenetta fronte spiaggia anche se di quest’ultima non era rimasto ormai molto.

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Castel Meur a Plougrescant Schermata 2017-09-12 alle 12.12.52
Plougrescant
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Perros Guirec Schermata 2017-09-12 alle 12.13.41
Perros Guirec

Venerdi 15 agosto
Sveglia con la solita calma e meteo che secondo le previsioni risulta essere l’ideale per il programma odierno ovvero il sentiero dei doganieri GR34 lungo la costa del granito rosa. Il percorso senza alcuna difficoltà è sicuramente da mettere in preventivo. La partenze è proprio al termine della spiaggia di Perros e quindi facilmente raggiungibile a piedi dal campeggio che dista 300 metri dalla spiaggia. Con pranzo rigorosamente al sacco passiamo una buona parte della giornata tra le rocce dalle svariate forme perfettamente levigate dal vento e dal mare. Il nostro percorso si è concluso al faro ma per chi volesse è possibile proseguire. Consigliamo vivamente di effettuare l’escursione di mattina, con l’alta marea, durante il ritorno infatti con la bassa marea lo scenario è risultato completamente diverso e meno interessante.

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Perros Guirec – Costa del Granito Rosa.Schermata 2017-09-12 alle 12.15.00
Perros Guirec – Costa del Granito Rosa. Schermata 2017-09-12 alle 12.15.33
Perros Guirec – Costa del Granito Rosa. Schermata 2017-09-12 alle 12.16.11
Perros Guirec – Costa del Granito Rosa. Schermata 2017-09-12 alle 12.16.37
Perros Guirec – Costa del Granito Rosa. Schermata 2017-09-12 alle 12.16.51
Perros Guirec – Costa del Granito Rosa. Schermata 2017-09-12 alle 12.16.54
Perros Guirec – Costa del Granito Rosa.

Sabato 16 agosto
Lasciamo la costa del Granito Rosa per toccare la parte più occidentale della regione. Prima di arrivarci effettuiamo una sosta a Meneham. Il piccolo villaggio di pescatori rigorosamente ricostruito. Se volete un consiglio evitate pure di allungare la strada appositamente per una visita. Dedichiamo al borgo giusto il tempo di qualche scatto fotografico e poi di nuovo in viaggio in direzione sud ovest. La meta è Pointe St Mathieu da dove poi visitare la zona. Ci sitemiamo nel Camping Le Theven in località Le Conquet, un campeggio trovato lungo la strada e visto l’orario non ci formalizziamo. La giornata si chiude qui, con una tranquilla cena in caravan e un meritato riposo.

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Meneham Schermata 2017-09-12 alle 12.17.28
Meneham Schermata 2017-09-12 alle 12.17.37
Meneham Schermata 2017-09-12 alle 12.17.49
Meneham Schermata 2017-09-12 alle 12.17.59
Meneham

Domenica 17 agosto
Dal punto di vista meteorologico nulla di buono lasciamo il campeggio e facciamo sosta al faro di St. Methieu per la doverosa visita. Ripartiamo e facciamo rotta verso la penisola di Crozon. Dopo uan sosta fronte spiaggia durante il trasferimento per il pranzo, raggiungiamo un campeggio poco fuori Camaret, Camping Trez Rouz, nulla di pretenzioso ma per una notte va bene così, considerato che abbiamo quantomeno una splendida vista mare.
Pomeriggio dedicato alla visita di Pointe de Penhir. La vista della punta più estrema della penisola di Crozon è sicuramente meritevole e se ci fossero state altre condizioni meteo il panorama ne avrebbe ulteriormente guadagnato. Prima di rientrare in campeggio, visita nella zona del porto di Camaret con tanto bancarelle di ogni genere, locali e negozi di souvenir.

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St. Methieu
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St. Methieu Schermata 2017-09-12 alle 12.18.46
St. Methieu Schermata 2017-09-12 alle 12.19.14
St. Methieu
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Pointe de Penhir
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Pointe de Penhir
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Camaret Schermata 2017-09-12 alle 12.21.48
Camaret

Lunedi 18 agosto
E’ la giornata della Pointe du Raz. Arriviamo in zona verso mezzoggiorno, piazziamo la roulotte in un campeggio in località Ploglof al camping Ferme de Kerguidy-izella trovato lungo la D784 a pochi chilometri da pointe du Raz. Campeggio molto spartano ma che si cala perfettamente dell’habitat bretone. Pranziamo e poi subito in marcia. Prima tappa Pointe du Van con tanto di passeggiata attorno alla punta. Il percorso che richiedte tra soste varie un’oretta, non presenta alcuna difficoltà ed il tempo che ci si dedica non è certamente sprecato, anzi è vivamente consigliato. Lasciamo Pointe du Van, facciamo una sosta veloce lungo la strada alla Baie des Trepasses per poi raggiungiere uno dei simboli della Bretagna: Pointe du Raz. Lasciamo ogni commento di questo luogo alle immagini, qualunque parola infatti sarebbe superflua.

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Pointe du Van Schermata 2017-09-12 alle 12.22.45
Pointe du Van Schermata 2017-09-12 alle 12.23.10
Baie des TrepassesSchermata 2017-09-12 alle 12.23.25
Baie des Trepasses Schermata 2017-09-12 alle 12.24.00
Pointe du Raz Schermata 2017-09-12 alle 12.24.29
Pointe du Raz

Martedì 19 agosto
Lasciamo Pointe du Raz ed iniziamo l’avvicinamento al lungo tragitto di ritorno. La giornata odierna prevede una sosta alla spiaggia di La Torche, luogo preferito dai surfisti. Non vi aspettate di vedere una sorta di point break alla francese, ci sono le onde ed i surf ma onestamente si tratta di un altro oceano. Ripartiamo e raggiungiamo il faro di Penmarch. Sosta fronte spiaggia per il pranzo e poi di nuovo in viaggio con destinazione Concarneau con sosta al camping Les Pres Verts. La visita alla città con la parte fortificata, risulta una piacevole sorpresa, se vi capita di passare da queste parti fate un giro tra le viuzze della “ville close”

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La Torche  Schermata 2017-09-12 alle 12.25.19
La Torche Schermata 2017-09-12 alle 12.25.59
Concarneau Schermata 2017-09-12 alle 12.26.08
ConcarneauSchermata 2017-09-12 alle 12.26.33
Concarneau Schermata 2017-09-12 alle 12.26.56
Concarneau

Mercoledi 20 agosto
Dopo una sosta forzata in officina, ripartiamo con destinazione Vannes. Sarà questa l’ultima tappa del nostro viaggio in Bretagna e forse per la stanchezza, per il fatto che la vacanza è ormai giunta al termine e per il meteo non favorevole, non riusciamo a gustare come si dovrebbe questa cittadina.

Giovedi 21 agosto
Inizia il rientro verso l’Italia con tappa a Bourg en Bresse poco dopo Macon presso il campeggio municipale, cena e tranquillo riposo.

Venerdì 22 agosto.
Partenza da Bourg en Bresse ed arrivo a casa nel primo pomeriggio.

Dopo 25 anni, essere tornati da queste parti è stato sicuramente una esperienza positiva avendo ricordi molto sbiaditi della Bretagna. Se posso vorrei consigliarvi vivamente una vacanza in questa terra perchè vale davvero la pena fare tanti chilometri per ammirare la bellezza della regione. Certamente la visita della Bretagna non si può esaurire in 15/20 giorni, sicuramente ci siamo persi lungo la strada chissà quanti paesi e luoghi he meritavano una visita, ma forse è la scusa buona per tornarci una terza volta fra qualche anno.

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